13-10-2017

Viaggio nel tè: intervista al tea sommelier Felix Bürklein

Dress your kitchen

Incontriamo un esperto di una delle bevande più antiche e bevute al mondo. Lavora al Teekontor Keitum sull’isola di Sylt, nella Germania settentrionale: un luogo incantevole, immerso nel silenzio della natura, in cui una tazza profumata e fumante ha il suo perché…



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Viaggio nel tè: intervista al tea sommelier Felix Bürklein «Il è un’opera d’arte, e solo la mano di un maestro può renderne manifeste le qualità più nobili», ha sostenuto lo scrittore giapponese Okakura Kakuzō. Proprio così: per preparare un’ottima tazza di questa nobile bevanda, ci vogliono studio, esperienza e saggezza.
Per saperne di più, abbiamo deciso d’intervistare un tea sommelier, il tedesco Felix Bürklein, che lavora in una location da favola: il Teekontor Keitum sull’isola di Sylt nel Mare del Nord. Un luogo dove una fumante tazza di tè è l’ideale. Per meditare sulla vita e per respirare all’infinito il profumo dell’avventura e della poesia.
Felix, classe 1972, è nato a Wiesbaden (Assia) e ora vive a Klanxbüll sul Mare del Nord, non lontano da Sylt. Dopo una formazione nel settore alberghiero, perché da sempre ama far stare bene gli altri, si è specializzato nella vendita e promozione di vini, per poi passare… a una nuova vita.
Quando e perché, Felix, si è avvicinato al mondo del tè?
«Dopo una pausa personale, sei anni fa sono uscito dal management del vino e mi sono dedicato a un settore che già privatamente stavo seguendo: quello del tè. Dopo una formazione come sommelier del tè con esame statale alla TeeGschwendner Akademie a Meckenheim / Bonn e il conseguimento di una qualifica aggiuntiva, quale “Sommelier del tè / scienze nutrizionali”, svolgo oggi questa professione».
Cosa significa “vivere il tè”?
«Vivere il tè in tutte le sue sfaccettature è espressione di qualità di vita, di stile, di emozioni e soprattutto un piacere. Si tratta di una bevanda molto varia, ma anche molto complessa. Ci sono molte analogie tra tè e vino: terroir, clima, posizione e lavorazione sono fondamentali per entrambi. Questi parallelismi sono una sfida per me, in quanto vi è già un'affinità personale».
Di cosa si occupa un tea sommelier?
«Un tea sommelier si occupa di consigliare clienti e ospiti, e lo si trova in negozi prestigiosi ma anche, come nel mio caso, in locali esclusivi dedicati unicamente al tè».
Qual è la domanda che si sente rivolgere più spesso, da quando è un tea sommelier, e qual è la sua risposta?
«Non esiste una domanda tipo, cambia. I tempi di infusione, il tipo di tè, che gusto ha... ma, alla fine, non sono le domande che la gente ci pone. Per noi tea sommelier, conta entusiasmare le persone per una delle bevande più antiche del mondo (lo si beve da cinquemila anni!). Il tè, dopo l'acqua, è anche la bevanda più consumata al mondo, il che spiega anche la sua importanza socio-culturale».
Qual è il suo ruolo nel posto da sogno in cui lavora?
«Nel Teekontor a Keitum, sull’isola di Sylt, sono responsabile della consulenza agli ospiti: aiuto il cliente a scegliere il tè più adatto a lui. A me spetta la preparazione corretta del tè, cioè il giusto dosaggio per il quantitativo di acqua, l’osservazione dei tempi di infusione, la temperatura  esatta dell’acqua. Tutti punti fondamentali per un'esperienza gustativa perfetta, così come conta la presentazione perfetta del tè, di cui anche mi occupo» (segue).
 
Mariagrazia Villa

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