06-11-2017

Vuoi essere FICO? Vieni a Bologna

Dress your kitchen

Inaugura mercoledì 15 novembre, il parco agroalimentare più grande del mondo. Sorgerà nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo bolognese, sotto l’egida di Eataly, la famosa catena di punti vendita di prodotti italiani di qualità, fondata da Oscar Farinetti



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Vuoi essere FICO? Vieni a Bologna<br />
Se, fino a qualche tempo fa, digitando “fico” sulla stringa di ricerca di Google, usciva al primo posto il frutto dell’albero appartenente alla famiglia della Moraceae e al genere ficus, adesso è FICO Eataly World a scalare le pagine dei risultati del motore di ricerca.
La Fabbrica Italiana Contadina (da cui l’acronimo FICO) aprirà i battenti mercoledì 15 novembre, nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di Bologna. Questo parco agroalimentare, in cui tutti i materiali per i rivestimenti e le pavimentazioni sono stati forniti dal Gruppo Iris Ceramica, sarà il più grande al mondo: due ettari di campi e stalle all’aria aperta.
Con 200 animali e 2.000 cultivar tipici, FICO darà ai visitatori l’opportunità reale di conoscere l’agricoltura e la zootecnia italiane. E la possibilità di visitare sei filiere produttive, grazie alla presenza di quaranta fabbriche contadine provenienti da tutt’Italia, accomunate dall’eccellenza.
Inoltre, in questo megapark del food, si potrà vivere un’importante esperienza gastronomica, grazie a più di 40 luoghi ristoro: dall’alta cucina all’osteria, dalla trattoria al cibo di strada, ai punti degustazione, ai bar. E anche fare la spesa, poiché ci saranno 9.000 metri quadrati di mercato, più botteghe gastronomiche, aree temporanee per la promozione di alcuni generi alimentari e negozi per acquistare prodotti del made in Italy non enogastronomico.
La spesa si potrà fare anche con la FICO Bike, firmata da Bianchi, disponibile gratuitamente per i visitatori del parco: dispone di due cestini per la spesa, dei quali uno refrigerato per conservare i cibi freschi.
FICO permetterà anche di scoprire il legame tra l'uomo e i diversi elementi della natura (il fuoco, la terra, il mare, gli animali, la bottiglia, il futuro): sei “giostre” educative multimediali, ciascuna suddivisa in cinque sezioni (visiva, sensoriale, attiva, pratica e interattiva), creeranno interessanti percorsi didattici.
Il calendario di FICO sarà ricco di occasioni. Oltre 30 eventi e 50 corsi al giorno, per comprendere, ad esempio, le attività del ciclo agricolo, come la vendemmia e la frangitura, percorsi accompagnati dalla narrazione di speciali “ambasciatori della biodiversità” e oltre 200 convegni all’anno, tra meeting aziendali e fiere di settore, all’interno di un centro congressi che potrà ospitare sino a mille persone.
Per promuovere l’educazione alimentare e i saperi del cibo, il consumo consapevole e la produzione sostenibile, lo scorso luglio è nata la Fondazione FICO, presieduta dall’agroeconomista Andrea Segrè. Al nuovo ente si sono uniti anche il Ministero dell’Ambiente ed alcuni dei più importanti atenei e istituzioni nazionali di ricerca su alimentazione, salute e sostenibilità, come l’Università di Bologna, l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, l’Università di Trento, il Future Food Institute e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
FICO sarà attivamente impegnato anche con il mondo della scuola, offrendo tre percorsi educativi per conoscere dal vivo le filiere del cibo italiano, dal campo fino alla forchetta, con vere e proprie attività didattiche, per imparare un mestiere attraverso stage formativi e per divertirsi con degustazioni e laboratori.
A FICO, insomma, ciascun visitatore potrà vivere l’esperienza più adatta alle proprie esigenze: esplorare il parco liberamente, farsi accompagnare e guidare da persone esperte o mettere direttamente le mani in pasta, frequentando dei corsi pratici.
 
Mariagrazia Villa
 
Fotografie: © FICO Eataly World

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